Meloni
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla Camera, Roma, 17 dicembre 2025 (Foto Roberto Monaldo/LaPresse)

Giorgia Meloni interviene in parlamento in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 dicembre. La presidente del Consiglio, nel corso del suo discorso alla Camera dei deputati, affronta diversi temi: dalla situazione nella Striscia di Gaza all’attentato di Bondi Beach, passando per la guerra in Ucraina. Quest’ultimo dossier sarà al centro del vertice di Bruxelles, a partire dall’accordo di pace tra Kiev e Mosca e dai finanziamenti per l’esercito di Volodymyr Zelensky.

Meloni in parlamento – La diretta

Inizio diretta: 17/12/25 11:00
Fine diretta: 17/12/25 23:00


12:47


17/12/25

Ucraina, Meloni: "Aiuti a Kiev e pressione su Mosca rispettino Stato di diritto"

“Riteniamo che qualunque strumento – di sostegno a Kiev o di pressione su Mosca – debba sempre rispettare i nostri valori, principi e le regole su cui poggia lo Stato di diritto. Questo vale sicuramente per le prospettive europee dell’Ucraina”. “Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camere in vista del Consiglio europeo. “Stiamo vigilando attentamente e incoraggiando ogni sforzo per assicurare il rispetto degli impegni che Kiev ha assunto in termini di riforme e di contrasto alla corruzione – ha aggiunto -. Ma, sul tema della corruzione, voglio dire che consideriamo molto incoraggianti gli anticorpi mostrati in queste settimane dalle istituzioni ucraine. E questo ragionamento si applica anche al dibattito sulle modalità con cui l’Unione Europea sarà chiamata a reperire le risorse per aiutare finanziariamente Kiev, con l’obiettivo di evitare un collasso che rappresenterebbe un grave danno per tutti noi”. 


12:42


17/12/25

Ucraina, Meloni: "Russia si è impantanata, mantenere pressione su Mosca"

“Oltre la cortina fumogena della propaganda russa, la realtà sul campo è che Mosca si è impantanata in una durissima guerra di posizione, tanto che, dalla fine del 2022 ad oggi, è riuscita a conquistare appena l’1,45% del territorio ucraino, peraltro a costo di enormi sacrifici in termini di uomini e mezzi. È questa difficoltà l’unica cosa che può costringere Mosca a un accordo, ed è una difficoltà che, lo voglio ricordare, è stata garantita dal coraggio degli ucraini e dal sostegno occidentale alla nazione aggredita”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camere in vista del Consiglio europeo. “Insieme a numerosi partner, a partire da quelli G7 ed europei, l’Italia resta impegnata anche a mantenere la pressione economica sulla Russia, con l’obiettivo di limitare le risorse che alimentano la sua macchina bellica”, ha aggiunto. 


12:41


17/12/25

Ue, Meloni: "Spende 800 mln per ristrutturare un palazzo, non è priorità"

“Esattamente come in Italia siamo chiamati a razionalizzare le spese delle nostre amministrazioni pubbliche così esigeremo la stessa disciplina finanziaria da parte delle istituzioni europee. Ad esempio, insieme a diversi altri Stati membri, l’Italia ha recentemente chiesto di rivedere il piano di ristrutturazione di uno dei palazzi del Consiglio dell’Unione europea a Bruxelles, con un costo stimato in oltre 800 milioni di euro. Non è questo il tipo di investimenti europei che ci pare prioritario in questa fase”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camere in vista del Consiglio europeo. 


12:32


17/12/25

Ue, Meloni: "Per bilancio 2028-34 non accetteremo di pagare di più e ottenere di meno"

“Il prossimo Consiglio Europeo – ha spiegato Meloni – sarà l’occasione per una prima discussione a livello leader sulla proposta avanzata dalla Commissione europea, il 16 luglio scorso, sul prossimo Quadro Finanziario Pluriennale, ovvero il bilancio dell’Unione Europa, per il periodo 2028-2034. Per quanto riguarda la dimensione del bilancio, i prossimi anni ci vedranno impegnati su un numero crescente di priorità strategiche, mentre allo stesso tempo inizieremo a rimborsare i prestiti legati al Piano NextGenerationEU. È dunque probabile che sarà necessario aumentare le dimensioni del bilancio. Non siamo in principio contrari, ma lo si potrà fare solo a determinate condizioni. Dovremo anzitutto evitare che un bilancio europeo più grande pesi eccessivamente sulle nostre finanze. La sostenibilità dei conti pubblici è per questo Governo una priorità assoluta, come dimostra il lavoro fatto negli ultimi anni, e lo è ancor più alla luce del ruolo di contributori netti al bilancio UE, quali siamo da oltre 20 anni. A questo si aggiunge il fatto che la proposta della Commissione prevede da un lato maggiori contributi, e dall’altro minori allocazioni a politiche tradizionali e per noi fondamentali come la Politica Agricola Comune e la Coesione, veri e propri pilastri dell’Unione Europea e dei suoi Trattati. Lo dirò senza giri di parole: non accetteremo di pagare di più per ottenere di meno”.


12:28


17/12/25

Auto, Meloni: "Sforzi dell'Italia hanno aperto breccia in muro dogmatismo green"

Rispetto alle politiche green degli ultimi anni in Europa, “da subito questo governo si è impegnato senza sosta per garantire che il percorso di de-carbonizzazione fosse sostenibile per le imprese e per la società, per evitare che la neutralità climatica andasse a scapito della competitività, portando alla deindustrializzazione de facto del nostro continente. L’approccio italiano continua a fondarsi sul principio di neutralità tecnologica e su una visione pragmatica, posizioni che cominciano a farsi spazio a partire dalle proposte presentate ieri dalla Commissione Europea nell’ambito del nuovo pacchetto automotive fortemente richiesto dall’Italia”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camere in vista del Consiglio europeo. “Prendiamo atto con soddisfazione che gli sforzi profusi dal nostro Governo negli ultimi mesi hanno portato ad aprire una breccia nel muro del dogmatismo green, che ha caratterizzato gli ultimi anni. Ben vengano dunque i passi in avanti in termini di maggiore flessibilità per i costruttori di veicoli pesanti, ben venga la rinnovata spinta per un’alleanza europea sulle batterie, ben venga l’esclusione dei veicoli pesanti e delle piccole e medie imprese, nonché i target nazionali e non più aziendali nel provvedimento sulle flotte aziendali verdi, e ben vengano il superamento del tutto elettrico per auto e furgoni al 2035, nonché l’affermazione del principio di neutralità tecnologica”.


12:24


17/12/25

Ue, Meloni: "Italia in Europa non da comprimaria ma da protagonista"

Il prossimo sarà “un Consiglio europeo denso di temi delicati, di sfide che approcceremo come sempre con grande responsabilità, allo stesso tempo con grande determinazione, come si conviene al Governo di una grande nazione che sta in Europa non da comprimaria ma da protagonista. La forza del mandato che il Parlamento mi ha conferito prima di ogni Consiglio mi ha sempre consentito di svolgere questo ruolo sapendo che ho le spalle coperte non soltanto da un voto parlamentare ma da ciò che l’Italia rappresenta. Perché l’Italia esiste e conta in Europa non per gentile concessione di qualcuno, ma per la straordinaria forza del suo tessuto sociale, delle sue famiglie, dei suoi lavoratori e delle sue imprese. Non dobbiamo mai dimenticarlo. E per quanto mi riguarda porto con me questa forza a Bruxelles come ovunque nel mondo con orgoglio e responsabilità, e chiaramente lo considero il privilegio più grande che ho”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camere in vista del Consiglio europeo. 


12:17


17/12/25

Ue, Meloni: "Invertire il declino, dannoso lanciare strali a nemici immaginari"

“Al Consiglio Europeo faremo il punto sulla competitività europea, anche alla luce dell’attuale situazione geo-economica, un tema fondamentale per affrontare le sfide che l’Unione si trova di fronte, inclusa quella della sicurezza e della difesa. Siamo convinti che la complessità di questo momento imponga uno sguardo ampio e pragmatico capace di abbandonare i dannosi dogmatismi ideologici che hanno ispirato le scelte passate, di cui oggi vediamo limiti e contraddizioni. E io penso che questa sia anche la strada maestra per rispondere alle sfide poste dalla nuova strategia di sicurezza americana”.

“Personalmente penso che sia inutile o forse addirittura dannoso lanciare strali contro un nemico immaginario, perché il vero nemico da combattere è la nostra incapacità di decidere e l’ideologia del declino che l’Unione Europea ha drammaticamente sposato negli ultimi anni. Un continente che non riesce a invertire il suo inverno demografico, che ha scelto la strada della iper-regolamentazione asfissiante a scapito dell’innovazione, che si rassegna alla dipendenza militare dagli Stati Uniti e a quella tecnologica dalla Cina è un continente che sembra essersi arreso ma in declino ancora una volta non è un destino”.

“È una scelta invertire quel declino, è la nostra scelta: reagire, decidere, scegliere perché l’Europa che amiamo è certo un continente ma è soprattutto un contenuto valori, identità, visione, innovazione, competitività, tutto ciò che ha reso grande l’Europa nei secoli deve essere aggiornato e rilanciato. E quello che non funziona si cambia”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camere in vista del Consiglio europeo. 


12:12


17/12/25

Ue, Meloni: "Basta rimandare l'adesione dei Balcani occidentali"

“L’Italia è pienamente impegnata ad assicurare che il Consiglio Europeo di domani veicoli un messaggio politico forte sull’allargamento per dare un segnale di unità e credibilità collettiva, viceversa senza progressi nel percorso di adesione alle Ue dei nostri partner rischiamo di consegnarli ai nostri rivali sistemici destabilizzando in modo permanente il nostro vicinato e consegnando l’Unione Europea all’irrilevanza”.

“Non possiamo in particolare permetterci di rimandare ulteriormente l’adesione dei Balcani occidentali che fanno già parte della famiglia europea e sono fondamentali per la nostra autonomia strategica. Lo ribadirò anche questa sera al vertice UE-Balcani, dove mi recherò dopo la fine del dibattito in aula. I risultati ottenuti da Albania e Montenegro nel corso dell’ultimo anno sono infatti molto incoraggianti, dimostrano che i due Paesi hanno concrete possibilità di adesione in un futuro molto prossimo”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camere in vista del Consiglio europeo. 


12:09


17/12/25

Migranti, Meloni: "Con regole Ue Cpr in Albania funzioneranno, piaccia o no alla sinistra"

 “Al Consiglio europeo parleremo di immigrazione. Un quadro giuridico europeo più solido ci consentirà di mettere al riparo iniziative nazionali di grande importanza, come i centri in Albania, da pronunce ideologiche di una certa magistratura politicizzata che ne hanno bloccato l’attuazione, ostacolando l’azione di contrasto da parte del Governo all’immigrazione illegale di massa”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camere in vista del Consiglio europeo.

“La normativa italiana è stata disapplicata interpretando in modo forzato quella europea, ebbene stiamo risolvendo intervenendo direttamente sulla normativa europea – sottolinea -. Come ho già avuto modo di dire, il modello Albania a cui molti altri Paesi europei guardano con grande interesse, funzionerà e sono convinta che ci aiuterà concretamente a ridurre ulteriormente i flussi irregolari e a esercitare quella deterrenza necessaria all’interno di una politica multidimensionale di contrasto alla tratta di esseri umani. Piaccia o no, alla sinistra di ogni ordine e grado”.


12:02


17/12/25

Ue, Meloni: "Per bilancio 2028-34 non accetteremo di pagare di più e ottenere meno"

“La proposta della Commissione prevede maggiori contributi e minori allocazioni a politiche tradizionali per noi fondamentali come la Politica agricola comune e la Politica di coesione. Lo dirò senza giri di parole: non accetteremo di pagare di più per ottenere di meno”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camere in vista del Consiglio europeo, parlando del bilancio europeo. 


12:01


17/12/25

Meloni: "Ok addestramento della polizia palestinese come richiesto dagli Usa"

“Gli Stati Uniti ci hanno chiesto di contribuire a un progetto pilota per l’addestramento di 50 unità della polizia palestinese da dispiegare a Gaza in tempi rapidi, è un’attività in linea con l’impegno già in atto e che quindi siamo pronti a realizzare”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camere in vista del Consiglio europeo.


11:56


17/12/25

Gaza, Meloni: "Tregua fragile, tutti contribuiscano allo stop delle ostilità"

“Pochi giorni fa ho ricevuto qui a Roma il presidente Abu Mazen per la seconda volta in poco più di un mese. Il presidente palestinese ha chiesto con convinzione un impegno italiano forte e ambizioso nei passaggi necessari a fissare il piano di pace proposto dagli Stati Uniti e sottoscritto da tutti i protagonisti. E io credo che l’Italia non si debba sottrarre a questo impegno, che le viene richiesto appunto da più parti in un momento tanto decisivo”.

“Il piano di pace del presidente Trump ha avuto il grande merito di porre fine al conflitto a Gaza, un conflitto che aveva provocato un numero di vittime civili e una crisi umanitaria ingiustificabili, e che non lasciano indifferente nessuno di noi. Ma si tratta di una tregua fragile e di un percorso complesso e ambizioso, e credo che ogni persona di buona volontà, chiunque abbia sinceramente a cuore il futuro di Israele e della Palestina e la stabilità in una regione così strategica, sia chiamato a fare la sua parte per consolidare la cessazione delle ostilità che possa durare nel tempo e aprire la strada, la stabilizzazione a lungo termine della striscia fino a realizzare la prospettiva dei due Stati”, ha detto ancora Meloni.


11:53


17/12/25

Torino, Meloni: "Il compito di preservare la sicurezza dell'Italia spetta anche alla magistratura"

“Alla politica e alle istituzioni spetterebbe il compito di preservare la Repubblica dai rischi per la propria sicurezza inclusi quelli derivanti dalle predicazioni violente di autoproclamati Imam che, come nel caso di Shahin, fanno addirittura apologia dei pogrom del 7 ottobre. Un impegno che dovrebbe valere per tutte le istituzioni, magistratura compresa, e credo che a nessuno sfugga la sfacciata ipocrisia di chi riesce nelle stesse ore a chiedere la censura delle case editrici di libri non graditi e a invocare la libertà di espressione a difesa di chi inneggia ai terroristi di Hamas e alla strage del 7 ottobre”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camere in vista del Consiglio europeo. 


11:51


17/12/25

Antisemitismo, Meloni: "Stop distinguo, basta inaccettabile sottovalutazione"

“L’Italia è determinata a fare la propria parte non solo a sostegno del popolo ucraino, ma anche in Medio Oriente, dove sta partecipando attivamente agli sforzi internazionali per raggiungere pace e stabilità nella regione. Permettetemi di ribadire anche in questa sede il cordoglio del Governo per il brutale attacco antisemita a Sydney, la nostra vicinanza al popolo australiano e alla comunità ebraica presa di mira da terroristi probabilmente affiliati all’Isis, il nostro pensiero alle molte vittime, ai molti feriti”.

“La nostra gratitudine va a quel cittadino, anche lui musulmano, che con il suo intervento ha evitato che la strage fosse addirittura peggiore, nel suo gesto eroico sta un messaggio potentissimo: la pace è difficile, i nemici della pace proveranno a sabotarla in ogni modo, spetta agli uomini di buona volontà di qualunque fede e origine fare di tutto per costruirla e preservarla. Alla politica e alle istituzioni spetta invece il compito di rafforzare le misure di sicurezza e di protezione delle comunità ebraiche che hanno il diritto di vivere in libertà nelle nostre città senza divenire bersaglio di intollerabili attacchi terroristici per il solo fatto di esistere”.

“È tempo di non ammettere più distinguo o reticenze nella condanna a ogni forma di antisemitismo, perché da lungo tempo si assiste a una inaccettabile sottovalutazione dell’antisemitismo di stampo islamista e di quello connesso alla volontà di cancellazione dello stato di Israele”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camere in vista del Consiglio europeo.


11:50


17/12/25

Meloni: "Italia non ha avallato alcuna decisione sull'utilizzo di asset russi"

“L’Italia ha deciso venerdì scorso di non far mancare il proprio appoggio al regolamento che ha fissato l’immobilizzazione dei beni russi, senza tuttavia – lo voglio sottolineare con chiarezza – ancora avallare alcuna decisione sul loro utilizzo. Lo abbiamo fatto pur non condividendo il metodo utilizzato, perché non vi siano ancora una volta dubbi sulla linea coerente di sostegno che il Governo ha sempre mantenuto nei confronti dell’Ucraina”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camere in vista del Consiglio europeo.

“Nell’approvare il regolamento abbiamo infatti voluto ribadire un principio che consideriamo fondamentale: decisioni di questa portata giuridica, finanziaria e istituzionale come anche quella dell’eventuale utilizzo degli asset congelati non possono che essere prese a livello dei leader. Sarà questo il compito che spetta al Consiglio Europeo di domani chiamato ad assicurare la continuità del sostegno finanziario per il prossimo biennio. Individuando la soluzione complessivamente più sostenibile per gli Stati membri nel breve e nel lungo periodo”, aggiunge.


11:46


17/12/25

Meloni: "Pretesa della Russia sul Donbass irragionevole, scoglio nelle trattative di pace"

“Mosca sta veicolando ai suoi interlocutori pretese irragionevoli, la principale delle quali riguarda la porzione di Donbass non conquistata dai russi. A differenza di quanto narrato dalla propaganda, il principale ostacolo a un accordo di pace è l’incapacità della Russia di conquistare le quattro regioni ucraine che ha unilateralmente dichiarato come annesse già alla fine del 2022, addirittura inserendole nella Costituzione russa come parte integrante del proprio territorio”.

“Questo azzardo ha portato al paradosso che territori formalmente inseriti nella Costituzione della Federazione Russa siano oggi sotto controllo ucraino. Da qui la richiesta russa che l’Ucraina si ritiri quantomeno dall’intero Donbass. È chiaramente questo oggi lo scoglio più difficile da superare nella trattativa e penso che tutti dovremmo riconoscere la buona fede del Presidente ucraino che è arrivato a proporre un referendum per dirimere questa controversia, proposta però respinta dalla Russia”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camere in vista del Consiglio europeo. 


11:44


17/12/25

Meloni: "Non intendiamo abbandonare Kiev al suo destino in una fase delicata"

“Il rafforzamento della posizione negoziale Ucraina si ottiene soprattutto mantenendo chiaro che non intendiamo abbandonare l’Ucraina al suo destino nella fase più delicata degli ultimi anni”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camere in vista del Consiglio europeo.


11:41


17/12/25

Meloni: "Stretto legame Ue-Usa, non sono competitor"

“Il cammino verso la pace, dal nostro punto di vista, non può prescindere” da alcuni “fattori fondamentali. Lo stretto legame tra Europa e Stati Uniti, che non sono competitor in questa vicenda, atteso che condividono lo stesso obiettivo, ma hanno sicuramente angoli di visuale non sovrapponibili, dati soprattutto dalla differente posizione geografica”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camere in vista del Consiglio europeo. 


11:59


17/12/25

Meloni: "La dichiarazione dei leader di Berlino riprende tutte le priorità dell'Italia"

“Il Consiglio europeo del 18 e 19 dicembre ha, in agenda diversi temi di estrema rilevanza per l’Italia e l’Europa, ma a occupare un ruolo di primo piano nella discussione sarà ancora una volta la guerra di invasione russa all’Ucraina. Come sapete, nella serata di lunedì ho partecipato al vertice di Berlino insieme al presidente Zelensky, a diversi colleghi europei, ai negoziatori americani Steve Witkoff e Jared Kushner, in un clima costruttivo e unitario che penso valga la pena di sottolineare. Ne è scaturita una dichiarazione finale dei leader europei che riprende tutte le priorità che l’Italia ha sostenuto in questi mesi difficili”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camere in vista del Consiglio europeo.

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“headline”: “Meloni: “Ok addestramento della polizia palestinese come richiesto dagli Usa””,
“datePublished”: “2025-12-17T12:01:00+0100”,
“articleBody”: “u201cGli Stati Uniti ci hanno chiesto di contribuire a un progetto pilota per l’addestramento di 50 unitu00e0 della polizia palestinese da dispiegare a Gaza in tempi rapidi, u00e8 un’attivitu00e0 in linea con l’impegno giu00e0 in atto e che quindi siamo pronti a realizzare”. Cosu00ec la presidente del Consiglio, Giorgiau00a0Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camere in vista del Consiglio europeo.”
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“@type”: “BlogPosting”,
“headline”: “Ue, Meloni: “Per bilancio 2028-34 non accetteremo di pagare di piu00f9 e ottenere meno””,
“datePublished”: “2025-12-17T12:02:00+0100”,
“articleBody”: ““La proposta della Commissione prevede maggiori contributi e minori allocazioni a politiche tradizionali per noi fondamentali come la Politica agricola comune e la Politica di coesione. Lo diru00f2 senza giri di parole: non accetteremo di pagare di piu00f9 per ottenere di meno”. Cosu00ec la presidente del Consiglio, Giorgiau00a0Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camere in vista del Consiglio europeo, parlando del bilancio europeo.u00a0″
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“@type”: “BlogPosting”,
“headline”: “Migranti, Meloni: “Con regole Ue Cpr in Albania funzioneranno, piaccia o no alla sinistra””,
“datePublished”: “2025-12-17T12:09:00+0100”,
“articleBody”: “u00a0u201cAl Consiglio europeo parleremo di immigrazione. Un quadro giuridico europeo piu00f9 solido ci consentiru00e0 di mettere al riparo iniziative nazionali di grande importanza, come i centri in Albania, da pronunce ideologiche di una certa magistratura politicizzata che ne hanno bloccato l’attuazione, ostacolando l’azione di contrasto da parte del Governo all’immigrazione illegale di massau201d. Cosu00ec la presidente del Consiglio, Giorgiau00a0Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camere in vista del Consiglio europeo.nu201cLa normativa italiana u00e8 stata disapplicata interpretando in modo forzato quella europea, ebbene stiamo risolvendo intervenendo direttamente sulla normativa europea u2013 sottolinea -. Come ho giu00e0 avuto modo di dire, il modello Albania a cui molti altri Paesi europei guardano con grande interesse, funzioneru00e0 e sono convinta che ci aiuteru00e0 concretamente a ridurre ulteriormente i flussi irregolari e a esercitare quella deterrenza necessaria all’interno di una politica multidimensionale di contrasto alla tratta di esseri umani. Piaccia o no, alla sinistra di ogni ordine e gradou201d.”,
“image”: “https://img.lapresse.it/2025/12/17/23955318_small.jpg”
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“@type”: “BlogPosting”,
“headline”: “Ue, Meloni: “Basta rimandare l’adesione dei Balcani occidentali””,
“datePublished”: “2025-12-17T12:12:00+0100”,
“articleBody”: ““L’Italia u00e8 pienamente impegnata ad assicurare che il Consiglio Europeo di domani veicoli un messaggio politico forte sull’allargamento per dare un segnale di unitu00e0 e credibilitu00e0 collettiva, viceversa senza progressi nel percorso di adesione alle Ue dei nostri partner rischiamo di consegnarli ai nostri rivali sistemici destabilizzando in modo permanente il nostro vicinato e consegnando l’Unione Europea all’irrilevanza”.n“Non possiamo in particolare permetterci di rimandare ulteriormente l’adesione dei Balcani occidentali che fanno giu00e0 parte della famiglia europea e sono fondamentali per la nostra autonomia strategica. Lo ribadiru00f2 anche questa sera al vertice UE-Balcani, dove mi recheru00f2 dopo la fine del dibattito in aula. I risultati ottenuti da Albania e Montenegro nel corso dell’ultimo anno sono infatti molto incoraggianti, dimostrano che i due Paesi hanno concrete possibilitu00e0 di adesione in un futuro molto prossimo”. Cosu00ec la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camere in vista del Consiglio europeo.u00a0″
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“@type”: “BlogPosting”,
“headline”: “Ue, Meloni: “Invertire il declino, dannoso lanciare strali a nemici immaginari””,
“datePublished”: “2025-12-17T12:17:00+0100”,
“articleBody”: ““Al Consiglio Europeo faremo il punto sulla competitivitu00e0 europea, anche alla luce dell’attuale situazione geo-economica, un tema fondamentale per affrontare le sfide che l’Unione si trova di fronte, inclusa quella della sicurezza e della difesa. Siamo convinti che la complessitu00e0 di questo momento imponga uno sguardo ampio e pragmatico capace di abbandonare i dannosi dogmatismi ideologici che hanno ispirato le scelte passate, di cui oggi vediamo limiti e contraddizioni. E io penso che questa sia anche la strada maestra per rispondere alle sfide poste dalla nuova strategia di sicurezza americana”.n“Personalmente penso che sia inutile o forse addirittura dannoso lanciare strali contro un nemico immaginario, perchu00e9 il vero nemico da combattere u00e8 la nostra incapacitu00e0 di decidere e l’ideologia del declino che l’Unione Europea ha drammaticamente sposato negli ultimi anni. Un continente che non riesce a invertire il suo inverno demografico, che ha scelto la strada della iper-regolamentazione asfissiante a scapito dell’innovazione, che si rassegna alla dipendenza militare dagli Stati Uniti e a quella tecnologica dalla Cina u00e8 un continente che sembra essersi arreso ma in declino ancora una volta non u00e8 un destino”.n“u00c8 una scelta invertire quel declino, u00e8 la nostra scelta: reagire, decidere, scegliere perchu00e9 l’Europa che amiamo u00e8 certo un continente ma u00e8 soprattutto un contenuto valori, identitu00e0, visione, innovazione, competitivitu00e0, tutto ciu00f2 che ha reso grande l’Europa nei secoli deve essere aggiornato e rilanciato. E quello che non funziona si cambia”. Cosu00ec la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camere in vista del Consiglio europeo.u00a0″
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“@type”: “BlogPosting”,
“headline”: “Ue, Meloni: “Italia in Europa non da comprimaria ma da protagonista””,
“datePublished”: “2025-12-17T12:24:00+0100”,
“articleBody”: “Il prossimo saru00e0 u201cun Consiglio europeo denso di temi delicati, di sfide che approcceremo come sempre con grande responsabilitu00e0, allo stesso tempo con grande determinazione, come si conviene al Governo di una grande nazione che sta in Europa non da comprimaria ma da protagonista. La forza del mandato che il Parlamento mi ha conferito prima di ogni Consiglio mi ha sempre consentito di svolgere questo ruolo sapendo che ho le spalle coperte non soltanto da un voto parlamentare ma da ciu00f2 che l’Italia rappresenta. Perchu00e9 l’Italia esiste e conta in Europa non per gentile concessione di qualcuno, ma per la straordinaria forza del suo tessuto sociale, delle sue famiglie, dei suoi lavoratori e delle sue imprese. Non dobbiamo mai dimenticarlo. E per quanto mi riguarda porto con me questa forza a Bruxelles come ovunque nel mondo con orgoglio e responsabilitu00e0, e chiaramente lo considero il privilegio piu00f9 grande che hou201d. Cosu00ec la presidente del Consiglio, Giorgiau00a0Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camere in vista del Consiglio europeo.u00a0”
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“@type”: “BlogPosting”,
“headline”: “Auto, Meloni: “Sforzi dell’Italia hanno aperto breccia in muro dogmatismo green””,
“datePublished”: “2025-12-17T12:28:00+0100”,
“articleBody”: “Rispetto alle politiche green degli ultimi anni in Europa, u201cda subito questo governo si u00e8 impegnato senza sosta per garantire che il percorso di de-carbonizzazione fosse sostenibile per le imprese e per la societu00e0, per evitare che la neutralitu00e0 climatica andasse a scapito della competitivitu00e0, portando alla deindustrializzazione de facto del nostro continente. L’approccio italiano continua a fondarsi sul principio di neutralitu00e0 tecnologica e su una visione pragmatica, posizioni che cominciano a farsi spazio a partire dalle proposte presentate ieri dalla Commissione Europea nell’ambito del nuovo pacchetto automotive fortemente richiesto dall’Italiau201d. Cosu00ec la presidente del Consiglio, Giorgiau00a0Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camere in vista del Consiglio europeo. u201cPrendiamo atto con soddisfazione che gli sforzi profusi dal nostro Governo negli ultimi mesi hanno portato ad aprire una breccia nel muro del dogmatismo green, che ha caratterizzato gli ultimi anni. Ben vengano dunque i passi in avanti in termini di maggiore flessibilitu00e0 per i costruttori di veicoli pesanti, ben venga la rinnovata spinta per un’alleanza europea sulle batterie, ben venga l’esclusione dei veicoli pesanti e delle piccole e medie imprese, nonchu00e9 i target nazionali e non piu00f9 aziendali nel provvedimento sulle flotte aziendali verdi, e ben vengano il superamento del tutto elettrico per auto e furgoni al 2035, nonchu00e9 l’affermazione del principio di neutralitu00e0 tecnologicau201d.”
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“@type”: “BlogPosting”,
“headline”: “Ue, Meloni: “Per bilancio 2028-34 non accetteremo di pagare di piu00f9 e ottenere di meno””,
“datePublished”: “2025-12-17T12:32:00+0100”,
“articleBody”: “u201cIl prossimo Consiglio Europeo u2013 ha spiegatou00a0Meloniu00a0– saru00e0 lu2019occasione per una prima discussione a livello leader sulla proposta avanzata dalla Commissione europea, il 16 luglio scorso, sul prossimo Quadro Finanziario Pluriennale, ovvero il bilancio dellu2019Unione Europa, per il periodo 2028-2034. Per quanto riguarda la dimensione del bilancio, i prossimi anni ci vedranno impegnati su un numero crescente di prioritu00e0 strategiche, mentre allo stesso tempo inizieremo a rimborsare i prestiti legati al Piano NextGenerationEU. u00c8 dunque probabile che saru00e0 necessario aumentare le dimensioni del bilancio. Non siamo in principio contrari, ma lo si potru00e0 fare solo a determinate condizioni. Dovremo anzitutto evitare che un bilancio europeo piu00f9 grande pesi eccessivamente sulle nostre finanze. La sostenibilitu00e0 dei conti pubblici u00e8 per questo Governo una prioritu00e0 assoluta, come dimostra il lavoro fatto negli ultimi anni, e lo u00e8 ancor piu00f9 alla luce del ruolo di contributori netti al bilancio UE, quali siamo da oltre 20 anni. A questo si aggiunge il fatto che la proposta della Commissione prevede da un lato maggiori contributi, e dallu2019altro minori allocazioni a politiche tradizionali e per noi fondamentali come la Politica Agricola Comune e la Coesione, veri e propri pilastri dellu2019Unione Europea e dei suoi Trattati. Lo diru00f2 senza giri di parole: non accetteremo di pagare di piu00f9 per ottenere di menou201d.”
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“headline”: “Ue, Meloni: “Spende 800 mln per ristrutturare un palazzo, non u00e8 prioritu00e0″”,
“datePublished”: “2025-12-17T12:41:00+0100”,
“articleBody”: ““Esattamente come in Italia siamo chiamati a razionalizzare le spese delle nostre amministrazioni pubbliche cosu00ec esigeremo la stessa disciplina finanziaria da parte delle istituzioni europee. Ad esempio, insieme a diversi altri Stati membri, l’Italia ha recentemente chiesto di rivedere il piano di ristrutturazione di uno dei palazzi del Consiglio dell’Unione europea a Bruxelles, con un costo stimato in oltre 800 milioni di euro. Non u00e8 questo il tipo di investimenti europei che ci pare prioritario in questa fase”. Cosu00ec la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camere in vista del Consiglio europeo.u00a0″
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“headline”: “Ucraina, Meloni: “Russia si u00e8 impantanata, mantenere pressione su Mosca””,
“datePublished”: “2025-12-17T12:42:00+0100”,
“articleBody”: “u201cOltre la cortina fumogena della propaganda russa, la realtu00e0 sul campo u00e8 che Mosca si u00e8 impantanata in una durissima guerra di posizione, tanto che, dalla fine del 2022 ad oggi, u00e8 riuscita a conquistare appena lu20191,45% del territorio ucraino, peraltro a costo di enormi sacrifici in termini di uomini e mezzi. u00c8 questa difficoltu00e0 lu2019unica cosa che puu00f2 costringere Mosca a un accordo, ed u00e8 una difficoltu00e0 che, lo voglio ricordare, u00e8 stata garantita dal coraggio degli ucraini e dal sostegno occidentale alla nazione aggreditau201d. Cosu00ec la presidente del Consiglio, Giorgiau00a0Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camere in vista del Consiglio europeo. u201cInsieme a numerosi partner, a partire da quelli G7 ed europei, lu2019Italia resta impegnata anche a mantenere la pressione economica sulla Russia, con lu2019obiettivo di limitare le risorse che alimentano la sua macchina bellicau201d, ha aggiunto.u00a0”
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“headline”: “Ucraina, Meloni: “Aiuti a Kiev e pressione su Mosca rispettino Stato di diritto””,
“datePublished”: “2025-12-17T12:47:00+0100”,
“articleBody”: ““Riteniamo che qualunque strumento u2013 di sostegno a Kiev o di pressione su Mosca u2013 debba sempre rispettare i nostri valori, principi e le regole su cui poggia lo Stato di diritto. Questo vale sicuramente per le prospettive europee dellu2019Ucraina”. “Cosu00ec la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camere in vista del Consiglio europeo. “Stiamo vigilando attentamente e incoraggiando ogni sforzo per assicurare il rispetto degli impegni che Kiev ha assunto in termini di riforme e di contrasto alla corruzione – ha aggiunto -. Ma, sul tema della corruzione, voglio dire che consideriamo molto incoraggianti gli anticorpi mostrati in queste settimane dalle istituzioni ucraine. E questo ragionamento si applica anche al dibattito sulle modalitu00e0 con cui lu2019Unione Europea saru00e0 chiamata a reperire le risorse per aiutare finanziariamente Kiev, con lu2019obiettivo di evitare un collasso che rappresenterebbe un grave danno per tutti noi”.u00a0″
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Questo articolo Meloni alla Camera: “Pretese di Mosca irragionevoli, non abbandoneremo Kiev” – La diretta proviene da LaPresse

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