Sono 15 gli ospedali che – secondo il Programma nazionale Esiti 2025 presentato oggi da Agenas al ministero della Salute – nel 2024 hanno raggiunto un livello alto o molto alto in almeno sei sulle otto aree cliniche prese in considerazione.
Migliora la qualità dell’assistenza negli ospedali ma il sistema rimane segnato da forti diseguaglianze territoriali e da un divario Nord-Sud, in particolare sui volumi per la chirurgia oncologica complessa di pancreas e retto, sulla tempestività di accesso a procedure salvavita e sull’appropriatezza clinica in area materno-infantile. È il bilancio tracciato dal Programma Nazionale Esiti 2025 diffuso da Agenas e presentato al ministero della Salute.
Il Pne ha visto crescere a 218 il numero degli indicatori utilizzati, di cui 189 relativi all’assistenza ospedaliera (67 di esito/processo, 101 di volume e 21 di ospedalizzazione) e 29 relativi all’assistenza territoriale, quest’ultima valutata indirettamente in termini di ospedalizzazione evitabile (14 indicatori), esiti a lungo termine (11) e accessi impropri in pronto soccorso (4). Nell’edizione Pne 2025 sono state complessivamente valutate 1.117 strutture di ricovero per acuti (pubbliche e private), utilizzando i dati delle schede di dimissione ospedaliera, linkati con l’Anagrafe tributaria (per la verifica dello stato in vita dei pazienti) e con il flusso dell’emergenza-urgenza per la parte relativa al pronto soccorso.
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